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Impianti idrici (acque potabili)



Secondo il Bilancio Socio Ambientale 2008, al 31 dicembre del 2008 ASA SpA, a livello di acquedotto, conta 1.376 impianti in ATO5, dei quali 168 sono gli impianti di disinfezione, 182 le sorgenti, 4 le captazioni superficiali, 207 le stazioni di pompaggio, 342 i serbatoi di accumulo, 20 i potabilizzatori e 453 i pozzi.


Regolazione e sistemi di risparmio energetico
Nell'area impianti di Livorno, A.S.A. sta adottando dei variatori di giri ( Inverter ) che consentono di realizzare un notevole risparmio energetico nella gestione della distribuzione idrica.
L'Inverter consente di adattare l'erogazione di acqua potabile nella rete rispetto alle effettive esigenze istantanee di fornitura, mantenendo sulle condotte una pressione costante. Con questa applicazione, il numero dei giri del motore elettrico/pompa idraulica è regolato elettronicamente e permette di non effettuare parzializzazioni di valvole per la modulazione di pressioni e/o portate .
Con l'inverter, inoltre si possono evitare i colpi d'ariete, la cavitazione al riempimento di tubazioni vuote e le sovrapressioni momentanee derivanti dall'avviamento e arresto delle pompe.
Inoltre se il gruppo variatore / pompa è correttamente dimensionato, permette di compensare le variazioni di portata dovute alle modifiche delle linee di distribuzione.
Centrale di Banditella
Centrale di Cisternone

Sistemi di disinfezione e trattamento acque potabili
Nella città di Livorno, l'acqua arriva con un sistema di condotte da oltre 40 Km di distanza, emunta dai campi pozzi di Filettole, Paduletto, Mortaiolo.
Un campo pozzi è costituito da un gruppo di pozzi che immettono acqua in condotte che confluiscono in serbatoi per una successiva distribuzione in rete.
L'acqua proviene da falde confinate e quindi protette da eventuali inquinamenti.
L'acqua di Filettole è integrata durante il trasporto con acqua proveniente da alcuni pozzi presso Lucca e da acqua proveniente da Paduletto.
L'acqua durante il suo percorso verso Livorno,è sottoposta ad una disinfezione effettuata con impianti di dosaggio, utilizzando ipoclorito di sodio attivo come agente disinfettante.
Tutti gli impianti, oltre alle dotazioni di sicurezza degli addetti, hanno dispositivi per impedire sovradosaggi ( eccessi di cloro nella rete idrica ), secondo il criterio di ottenere un contenuto di cloro attivo di circa 0.15-0.20 mg/l ( o parti per milione ) in tutti i punti di distribuzione della rete.
A.S.A. sta utilizzando inoltre sistemi di disinfezione con raggi ultravioletti, ozono e biossido di cloro.
La scelta dei sistemi di potabilizzazione è in funzione delle caratteristiche strutturali del sistema e dipende sia dalla qualità, chimico - fisiche dell'acqua, sia dai contaminanti con cui entra in contatto.
E' evidente quindi quanto sia importante proteggere l'acqua, non solo all'origine ma anche durante il suo percorso in rete, rinnovando le strutture, ,mantenendo in efficienza gli impianti di trattamento e disinfezione ed effettuando un monitoraggio continuo ed accurato.

Caratteristiche dei diversi sistemi di disinfezione
Il biossido di cloro è un composto fra l'acido cloridrico ed il clorito di sodio.
Le due sostanze vengono richiamate da un recipiente nel quale avviene una reazione con formazione di biossido di cloro.
Tra i vantaggi c'è senz'altro il fatto di non provocare odori e sapori sgradevoli.
Tra gli svantaggi possiamo annoverare la non reattività con l'ammoniaca o con PH basici, la celere perdita di efficacia nel tempo di convoglio dell'acqua potabile nelle tubazioni fino all'utilizzo.
IMPIANTO DISINFEZIONE A BIOSSIDO DI CLORO

I raggi ultravioletti possiedono un'energica azione battericida.
Vengono prodotti da una lampada di quarzo a vapori di mercurio immersa nell'acqua da disinfettare in pressione.
I vantaggi di tale impianto sono relativi alla inalterazione delle caratteristiche organolettiche dell'acqua trattata.
Tra gli svantaggi ci sono:
-costi elevati
-impossibilità di un controllo analitico costante dell'acqua trattata
-necessità di avere acqua perfettamente limpida
-limitazione dell'azione battericida alla sola superficie esposta ai raggi
IMPIANTO DISINFEZIONE A ULTRAVIOLETTI

L'impianto ad ipoclorito di sodio è il sistema più usato ed è ottenuto dalla reazione tra cloro e soda caustica.
Il sistema di dosaggio avviene a mezzo di pompe dosatrici volumetriche.
Il valore guida da ottenere all'utilizzo è di 0.2 ppm.
Tale rilevamento viene effettuato con delle apparecchiature elettroniche ( clororesiduometri ) che analizzano l'acqua e controllano direttamente la frequenza di impulso delle pompe dosatrici.
Il valore rilevato dai clororesiduometri viene visionato in loco ed inviato, tramite una misura in corrente, presso l'apparecchiatura periferica per essere visionato dalla postazione del telecontrollo.
Periodicamente tali strumentazioni vengono verificati comparandoli con strumentazioni manuali ( comparatori ).
DOSATRICE IPOCLORITO
COMPARETORE MANUALE CLORORESIDUO
CLORORESIDUOMETRO ELETTRONICO

Impianto ad Ozono
L'Ozono (O3), è fra le sostanze che presenta il più elevato potenziale di ossidazione.
Grazie a tale elevato potere ossidante, l'ozono viene utilizzato in importanti applicazioni in medicina, nell'industria chimica, nel trattamento delle acqua reflue e nella potabilizzazione.

Gli usi possibili sono:
1. Ossidazione delle sostanze organolettiche ( idrocarburi, derivati organici complessi );
2. Deodorizzazione ( eliminazione per ossidazione );
3. Deferrizzazione;
4. Demanganizzazione;
5. Riduzione del COD-BOD;
6. Eliminazione dei cianuri;
7. Ossidazione dei fenoli.

L'impianto di produzione ozono è costituito essenzialmente da:
Apparecchi per l'essiccazione dell'aria;
Trasformatori ad alta tensione;
Variatori di frequenza:
Tubi ozonogeni.

I vantaggi dell'ozono sono:
È attivo nei confronti di batteri, virus, spore, cisti protozoariche;
Ossida i metalli pesanti, l'acido solfirico, ed in genere tutte le sostanze organiche contenenti legami multipli;
Viene riutilizzato per l'abbattimento dei precursori degli alogeno derivati oltre che per la degradazione di microinquinanti organici che possono essere presenti dopo il trattamento di potabilizzazione con altre sostanze;
É efficace nelle acque di scarico per l'abbattimento del BOD con una notevole riduzione del COD.

Uso dell'ozono per la potabilizzazione delle acque
L'acqua per poter essere considerata potabile, deve corrispondere ad una serie di requisiti di carattere organolettico, chimico e batteriologico: dovrà essere limpida, inodore, di sapore gradevole, priva di sostanze velenose, non presentare eccessivi solfati, cloruri, ioni di magnesio, non essere eccessivamente dura.
Fondamentalmente, l'acqua deve essere completamente assente da germi patogeni.
L'attività germicida dell'ozono, si fonda sulla sua capacità di ossidante diretto. Non esiste specie microbica che resista, anche se produce spore o cisti.
In ogni caso l'azione germicida è rapida, completa e senza residui apprezzabili.
Inoltre, contrariamente all'azione del cloro, l'ozono non trova limite né per torbidità né per PH.
L'ozonizzazione si propone quindi come valida alternativa alla clorazione nel processo di potabilizzazione dell'acqua.

Uso dell'ozono nell'industria
Tutte le forme di lavoro industriali producono masse di rifiuti e di scarichi d'acqua, che modificano le condizioni idrogeologiche fino a contribuire al degrado delle acque sotterranee. Le principali impurità derivanti dai residui sono: acidità, solidi disciolti, metalli, materiali radioattivi, e sostanze chimiche tossiche.

L'uso dell'ozono è vantaggioso per i seguenti motivi:
-forte potere ossidante che consente una reattività con numerosi composti organici;
-assenza di prodotti secondari;
-nessuna variazione di PH del refluo;
-possibilità di riutilizzo dell'acqua in virtù della completa rimozione delle sostanze contenenti cloro;
-miglioramento delle proprietà organolettiche dell'acqua in quanto si apporta dell'ossigeno.

Uso dell'ozono nelle piscine
Il grande numero di frequentatori della piscina, comporta un conseguente aumento dei possibili rischi derivanti da inquinamenti di diverso tipo. La facilità con cui l'acqua raggiungere le cavità coperte da mucose ed in contatto con l'ambiente esterno, crea, in effetti un'intimità di contatto fra le persone assimilabile al contatto diretto.
L'ozono si pone come eccellente mezzo di disinfezione, depurazione e pulizia dell'acqua grazie a diverse azioni a cui conseguono numerosi vantaggi.

Le azioni dell'ozono sono:
1. disinfezione batterica;
2. disinfezione virale;
3. eliminazione colore;
4. eliminazione odore e sapore;
5. eliminazione torbidità e sospesi;
6. eliminazione alghe;
7. disinfezione micotica.

I vantaggi derivanti dalle suddette azioni sono:
1. azione disinfettante ad altissimo spettro con effetto rapidissimo;
2. evita problemi di odori e sapori sgradevoli;
3. rende l'acqua incolore e cristallina;
4. non forma composti nocivi;
5. efficace a basse concentrazioni;
6. risparmio per i bassi costi di esercizio.
CENTRALE ASA COLOGNOLE PAESE -
IMPIANTO AD OZONO
CENTRALE ASA COLOGNOLE PAESE -
COLONNE DI REAZIONE

Trattamento Acque Potabili
Il campo pozzi di Mortaiolo, è il secondo per dimensione ed attinge da una falda maggiormente confinata a contatto con rocce ricche di ferro e di manganese.
Per questo motivo, l'acqua distribuita nell'area di Livorno - Collesalvetti, proveniente da Mortaiolo è sottoposta ad un trattamento di deferromanganizzazione per eliminare il ferro ed il manganese presenti.
FILTRI IMPIANTO
DEFERROMANGANIZZAZIONE MORTAIOLO
VASCHE TRATTAMENTO
CENTRALE MORTAIOLO

La prima fase di questo processo è l'eliminazione del ferro presente nell'acqua: attraverso un processo di ossido - riduzione, l'ossigeno, introdotto in acqua, andrà ad ossidare il ferro presente, rendendolo più pesante e facendolo quindi precipitare in modo da eliminarlo.
La seconda fase, denominata demanganizzazione, serve per eliminare il manganese presente.Il tutto attraverso l'introduzione di permanganato in acqua, in modo da far decadere il manganese.
Alla fine di questi processi, l'acqua passa attraverso dei filtri, dopo di che è pronta per essere erogata in rete.



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