Francesca Rolla, Agenda
21 Provincia di Livorno
Buon giorno sono Francesca Rolla, responsabile di Agenda
21 della Provincia di Livorno ed il mio intervento riguarda
proprio l’educazione allo sviluppo sostenibile.
Avevo delle slide da presentare, ma c’è
un problema tecnico con l’unico computer che funziona
con il dischetto, comunque nella cartellina che vi è
stata consegnata trovate copia cartacea delle stesse.
Devo parlare dell’educazione allo sviluppo sostenibile.
Agenda 21 si basa sul principio dello sviluppo sostenibile,
cioè la necessità di conciliare sviluppo
economico, salvaguardia dell’ambiente e equità
sociale. Noi viviamo invece in una società che
si basa su un consumismo molto accentuato, molto spinto,
che tende a bruciare le risorse, energetiche, idriche,
naturali, senza preoccuparsi del loro tasso di ricostituzione
e ricomposizione. Se vogliamo perseguire uno sviluppo
effettivamente sostenibile, se vogliamo inserire la
sostenibilità nello sviluppo, come ha detto in
precedenza il Presidente Frontera, occorre passare ad
economie che pesino poco sulle risorse, adottando dei
nuovi modelli di sviluppo economico. Una scelta di questo
tipo richiede ovviamente una maggiore consapevolezza
dei problemi, una maggiore coscienza circa la necessità
di garantire la sostenibilità delle risorse,
richiede cioè una vera e propria cultura della
sostenibilità. E questo è l’obiettivo
principale di Agenda 21.
Lo scorso 29 ottobre, in collaborazione con ASA, si
è svolto l’incontro del Forum Provinciale
di Agenda 21 incentrato sulla salvaguardia della risorsa
idrica; oggi si parla di risparmio energetico e di fonti
rinnovabili. Si tratta di argomenti che hanno un filo
conduttore comune, la cultura della sostenibilità,
educare allo sviluppo sostenibile, infatti, se non viene
creata una vera e propria cultura della sostenibilità,
le azioni per la salvaguardia della risorsa idrica,
le azioni per il risparmio energetico, l’utilizzo
delle fonti rinnovabili, rischiano di essere interventi
limitati che non risolvono effettivamente i problemi.
Occorre quindi creare questa cultura della sostenibilità,
educare tutti i cittadini allo sviluppo sostenibile,
renderli consapevoli e coscienti di quelle che sono
le problematiche ambientali e socio economiche e renderli
soprattutto partecipi al processo decisionale locale.
Questo è quello che si è cercato di fare
nel percorso di Agenda 21 della Provincia di Livorno,
in particolare abbiamo cercato, per ogni tematica affrontata,
di creare un quadro conoscitivo il più possibile
ampio ed esauriente, in modo da rendere tutti gli attori
partecipi al processo di Agenda 21 e consapevoli delle
problematiche esistenti. In particolare, per quanto
riguarda il tema dell’energia, si è cercato
di renderli coscienti in merito alle scelte energetiche
che vengono compiute a livello locale, regionale e nazionale,
al fine di valutare la sostenibilità e l’opportunità
delle scelte effettuate.
Nell’ambito del gruppo di lavoro relativo alla
tematica dell’energia, gli attori incaricati di
presentare il relativo quadro conoscitivo sono stati
l’Agenzia Energetica Livornese, l’ASA e
il Settore Ambiente dell’Amministrazione Provinciale.
Si sono svolti 2 incontri preparatori ad aprile ed a
maggio di quest’anno, indispensabili per definire
i compiti ed i ruoli di ciascuno; poi si è svolto
il 30 settembre l’incontro del Forum Provinciale,
incentrato in particolare sui temi del risparmio energetico
e dell’utilizzo delle energie rinnovabili.
E’ stato presentato un quadro conoscitivo sufficientemente
ampio, che ha toccato vari aspetti: i riferimenti normativi,
la gestione dell’energia termica, le buone pratiche
esistenti in materia di risparmio energetico, l’utilizzo
delle fonti rinnovabili, le opportunità per finanziare
interventi di risparmio energetico, ed infine le linee
della politica energetica della Provincia di Livorno.
Da questo quadro conoscitivo è emerso, in primo
luogo, il ruolo svolto dall’Agenzia Energetica
Livornese, che si pone come osservatorio provinciale,
in grado di ricostruire gli aspetti più significativi
relativi alla domanda ed alla produzione di energia
elettrica.
In secondo luogo sono state evidenziate le lacune esistenti
dal punto di vista informativo: in particolare risultano
insufficienti i disponibili relativi al settore dei
trasporti, sia su gomma che su nave. In questo settore
i dati sui consumi energetici sono ancora scarsi e non
consentono di effettuare stime attendibili, inoltre
solo nei prossimi anni sarà possibile valutare
l’impatto derivante dalla liberalizzazione del
mercato dell’energia elettrica e del gas nei vari
settori.
Il gruppo di lavoro ha poi evidenziato tutta una serie
di punti di forza e di debolezza che emergono dal quadro
conoscitivo rappresentato.
Tra i punti di forza abbiamo l’ampia diffusione
della rete del gas per quanto riguarda le utenze civili,
l’utilizzo del gas naturale negli impianti industriali,
l’elevato numero di controlli che vengono effettuati
sugli impianti termici domestici (per verificarne la
conformità alle norme di legge) e l’ampia
disponibilità di energia elettrica che rappresenta
un punto di forza ma nello stesso tempo un punto di
debolezza, perché comporta infatti la presenza
nella nostra Provincia di un alto valore di emissione
pro capite di anidride carbonica, ben 43,3 tonnellate
per abitante, contro una media regionale del 9,7.
Altro dato significativo, che rappresenta un punto di
debolezza, è l’alto valore dei consumi
energetici pro capite, 13 tonnellate equivalenti petrolio
per abitante (tep/ab), contro le 3,3 tep/ab - della
media regionale. Tutto questo fa sì che siano
numerosi i Comuni della nostra Provincia che risultano
classificati a rischio di inquinamento ambientale ai
sensi della normativa regionale. Altri punti di debolezza
sono lo scarso apporto di produzione energetica dalle
fonti rinnovabili ed il costante aumento dei consumi
di energia.
Il gruppo di lavoro ha percepito come criticità
principali la bassa qualità dell’aria,
causata appunto dalla elevata presenza di impianti di
combustione, e il conseguente alto valore di produzione
di energia elettrica nella Provincia di Livorno, che
rappresenta, come è stato sottolineato in precedenza,
l’80% della produzione regionale.
Infine, per quanto riguarda le indicazioni che il gruppo
ha presentato e che saranno inserite come obiettivi
da perseguire nel Piano di Azione per lo sviluppo sostenibile
della Provincia di Livorno, abbiamo, in primo luogo,
l’esigenza di una maggiore informazione sulle
buone pratiche di risparmio ed efficienza energetica
nelle utenze civili; la razionalizzazione dei consumi
e quindi la riduzione degli sprechi; lo sviluppo delle
fonti rinnovabili, mediante anche la concessione di
incentivi ai privati da prevedere attraverso i regolamenti
comunali; la certificazione energetica degli edifici;
l’accelerazione delle procedure per la conversione
della centrale termoelettrica di Livorno e il miglioramento
delle emissioni della centrale di Piombino; la progettazione
di reti di distribuzione del calore e più in
generale l’inversione della tendenza di aumento
dei consumi di energia e di emissioni di gas climalteranti.
Per raggiungere questi obiettivi occorre uno sforzo
da parte di tutti gli attori che partecipano al processo
di Agenda 21, attori che sono poi i responsabili dello
sviluppo del territorio locale, ma anche da parte di
ogni singolo cittadino e l’educazione allo sviluppo
sostenibile, la creazione di questa cultura della sostenibilità
serve proprio a questo. E approfittando della presenza
dei ragazzi delle scuole, vorrei sottolineare che la
cultura della sostenibilità non può non
partire dall’ambito scolastico. Come Agenda 21
della Provincia di Livorno stiamo realizzando un progetto
di educazione ambientale per sensibilizzare gli studenti
e quindi le loro famiglie sui problemi dello sviluppo
sostenibile. Ed anche ASA sta realizzando tutta una
serie di iniziative di educazione ambientale che vanno
in questa direzione, di cui trovate il materiale nelle
cartelline.
Vi ringrazio per l’attenzione.
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