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ASA SpA
Area Marketing Strategico Istituzionale
Provincia di Livorno
Area Programmazione
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Gianfranco Lamberti, Sindaco del Comune di Livorno

Grazie Presidente, ringrazio tutti i partecipanti e soprattutto coloro che intervengono stamani a questa iniziativa di ASA - come ha fatto prima il Presidente della Provincia e come sicuramente farà l’Assessore Regionale - cercando di trovare il punto di incontro per coniugare le idee e le cose da fare.
Il Presidente Frontera - che cura questa materia con grande competenza e sensibilità – ha affermato che il nodo da sciogliere è sempre lo stesso: riuscire a passare da un livello di elaborazione, di rappresentazione e di ricognizione della realtà a scelte operose che siano favorevoli allo sviluppo del nostro territorio.
Quando giustamente Frontera parla di uno sviluppo sostenibile che non costituisca un limite ma si ponga la questione dello sviluppo come il problema di un territorio, di una Regione, di un Paese, evidentemente è proprio in questo caso che si misura la capacità di governo delle nostre Amministrazioni. Un territorio come il nostro non rivendica una scelta o un’altra per forza, ma esige che i percorsi che si avviano per arrivare a delle scelte abbiano una conclusione, quindi vuole che il bagaglio di elaborazioni, approfondimenti ed analisi sia messo a frutto per operare scelte concrete a favore dello sviluppo territoriale. Questa è la dinamica di una città come Livorno, città portuale di grandi tradizioni, che da sempre è sensibile alle problematiche dello sviluppo sostenibile ed è caratterizzata dalla concretezza delle cose da fare. Le politiche dello sviluppo e delle fonti alternative di energia rientrano nella programmazione degli Enti Pubblici, a livello regionale o nazionale, oltre che essere comprese nelle dinamiche dell’economia e delle situazioni che, nel mondo, governano questo settore. Nonostante questo, Livorno non vuole rinunciare, in via di principio, a consolidare il suo ruolo attivo nel campo dell’economia marittima portuale e dell’energia – come ha detto il Presidente della Provincia e come spero condivida questa affermazione anche la stessa Regione –, non vuole sottovalutare la realtà o leggerla come le viene proposto, ma tenerne conto per agire con consapevolezza, in una posizione di forte dinamismo che può portare anche a dire no a soluzioni ritenute inattuabili; l’unico dinamismo che noi non accettiamo è quello dei rinvii perché quello non è dinamismo, è una forma di autoreferenzialità in tutti i campi.
Abbiamo elaborato il Piano Territoriale della Costa della Provincia di Livorno, i cui aspetti ambientali non devono essere dimenticati; questo Piano è stato valutato ed approvato dando la priorità non alla realizzazione degli edifici ma alla misurazione della compatibilità dello sviluppo all’interno del sistema costiero livornese, in piena sintonia e sinergia tra tutti gli strumenti di governo del territorio.
Su questo tema mettiamo a disposizione anche una grande Azienda che sino a 10 anni fa si occupava soltanto dei problemi del Comune di Livorno e di qualche altra gestione, mentre adesso è un’Azienda che agisce, a tutto titolo, all’interno di una grande politica dell’ambiente del nostro territorio.


Questa Azienda non è fatta di teorie ma di uomini e mezzi da valorizzare nelle maniere più opportune. Attualmente, siamo in una fase di confronto con le risorse private, di privatizzazione dell’ASA, una fase molto positiva come dimostra il grande interesse esistente, a livello internazionale, per entrare in questa Azienda. Ieri, in Consiglio Comunale, ho cercato di spiegare ad alcuni Consiglieri che non era un dato negativo che sulla privatizzazione di ASA vi fosse un interesse internazionale - spagnolo, inglese, romano o genovese - ma era, anzi, il segno di un successo, non di una debolezza. Non andiamo in soccorso di ASA che è in difficoltà, ma andiamo in ASA perché costituisce un’occasione per sviluppare la nostra politica imprenditoriale. Questo è quello che sta succedendo a Livorno all’interno di una strategia di uno sviluppo sostenibile, come l’ha descritta perfettamente il Presidente della Provincia. Un sistema multicentrico di ruoli, di poteri e centri decisionali richiede una sintesi non tecnica ma politica e, per questo, l’incontro di stamani costituisce una occasione preziosa. Credo che l’ASA vada incontro ad un profondo rinnovamento e che, entro fine gennaio, sarà portato a termine il processo di privatizzazione; il nuovo Statuto è stato approvato, l’azienda è in fase di riorganizzazione secondo il nuovo sistema societario, quindi siamo nelle condizioni di coniugare una elaborazione di carattere generale sulle politiche ambientali - come diceva il Presidente Frontera - con una operosità, nel contesto di una forte innovazione e di una valida capacità di stare all’interno dei processi, regionali, nazionali, internazionali. L’ASA lo sta dimostrando.
Concludo complimentandomi con il Presidente Rotelli che, in questi anni, ha svolto un lavoro egregio. Prima scherzavamo sulle energie rinnovabili, ora siamo in una fase di rinnovamento delle Amministrazioni; io sono convinto che anche le esperienze umane siano energia da salvaguardare perché sono preziose per portare avanti un percorso laddove questo è positivo. Ed il percorso di ASA, come di altre Aziende del Comune di Livorno, è assolutamente positivo.


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