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ASA SpA
Area Marketing Strategico Istituzionale
Provincia di Livorno
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Rita Capuano, ESCO Livorno

È importante sottolineare che oggi, quando si parla di energia, si parla di risparmio energetico. ESCO è una società che si occupa di risparmio energetico, una società il cui core-business è il risparmio energetico. Bisogna riconoscere che ASA si è attivata tantissimo in quello che è il tema del risparmio energetico.
Sottolineiamo quello che è lo scenario nel quale ci andiamo a muovere, che poi in qualche modo è stato delineato dai relatori che mi hanno preceduto quando hanno parlato di Protocollo di Kyoto e degli obiettivi che l’Italia in primis si sta ponendo, e quelle che sono le carenze delle fonti energetiche, in quanto la domanda è sempre eccedente rispetto alle risorse.
Vedremo che in futuro, oltre il petrolio, ci sarà un aumento dell’utilizzo del gas naturale, un contributo incerto su quella che è l’energia nucleare ed un aumento di quelle che saranno le fonti rinnovabili. In questo contesto possiamo dire che la legislatura italiana ci ha dato un po' una mano. Come diceva il collega che mi ha preceduto il decreto Bersani prima e il decreto Letta poi hanno individuato e definito gli attori che si vanno a muovere in questo contesto, la liberalizzazione del mercato, la definizione di quello che è il cliente idoneo, le modalità di accesso a questo mercato. Tutti temi che in qualche modo definiscono e concretizzano questo ambiente.
Quello che è più importante e che ci riguarda direttamente è che i successivi decreti del 2001 hanno individuato, favorito e incrementato progetti finalizzati al risparmio energetico e indicato delle società il cui core-business, la cui missione, fosse esclusivamente fare risparmio energetico. Perché certamente possiamo pensare di dare vita a fonti nuove di produzione di energia, ma bisogna anche cercare di diffondere quella che è la cultura del risparmio oltre all’ottimizzazione di quanto già esiste.
In questo scenario quindi si inseriscono le ESCO. ESCO è un acronimo che sta per Energy Service Company: diamo così magari anche un po' di informazione su una società che sotto certi aspetti per molti può risultare nuova.
Cosa fa una ESCO in definitiva? È una società essenzialmente finanziaria, infatti oggi fare risparmio vuol dire investire, vuol dire finanziare progetti importanti. Quindi finanzia progetti volti appunto al miglioramento ed alla riduzione dei consumi energetici. In questo scenario si inserisce una ESCO territoriale, che nasce da un agreement tra un’azienda milanese - che è stata la prima ESCO che si è costituita in Italia e che ha creduto a tematiche che di fatto in Europa erano da tempo diffuse - e le associazioni di categoria. Per questo la territorialità è importante, infatti tutti quelli che saranno i progetti che si realizzano garantiranno anche una ricaduta positiva sul territorio.
I servizi che offre una ESCO e quelli che sono i suoi obiettivi partono da una serie di step: ovvero si parte da una fase di analisi e di studi su quello che è lo stato di fatto della realtà di un cliente, da un reperimento dei finanziamenti, perché appunto ESCO diventa il soggetto finanziatore stesso del progetto, per poi passare a quelli che sono gli adeguamenti e la riqualificazione degli impianti, la gestione stessa del risparmio, fino ad arrivare ad obiettivi importanti come l’autoproduzione e l’acquisto di energia sul mercato libero. Le aree di intervento di una ESCO e nella fattispecie di ESCO Livorno sono le strutture sia pubbliche che private.
Ovviamente in prima analisi ESCO Livorno si è rivolta al cliente ideale rappresentato dalla Pubblica Amministrazione, che è individuato come quel cliente che ha necessità di realizzare risparmi, ma soprattutto che a volte non ha le finanze e le competenze per poterlo fare autonomamente.
Vediamo un po' quelle che sono le fasi di intervento di una ESCO: si parte da una fase appunto di diagnosi, quindi di studio di fattibilità rispetto a quello che può essere un progetto, di predisposizione di un supporto anche nella fase procedurale, per poi passare alla progettazione, all’installazione ed al monitoraggio, fino soprattutto alla manutenzione, perché è importante che ciò che viene installato venga mantenuto al fine di garantire quello che è poi l’obiettivo finale, ovvero il risparmio. Ovviamente, maggiore sarà il risparmio, maggiori saranno il successo e l’utilità dell’intervento di una ESCO.
Come già sottolineato, l’aspetto fondamentale è quello finanziario: lo strumento utilizzato da una ESCO è il Finanziamento Tramite Terzi, che è uno strumento finanziario definito dalla direttiva 93/76/CEE del 1993. Questo prevede che la fornitura globale dei servizi, che va appunto dalla installazione fino al miglioramento dell’efficienza energetica, ed i costi di questo pacchetto di servizi vengano pagati in tutto o in parte con il risparmio conseguito. Quindi la ESCO si auto-finanzia solo ed esclusivamente grazie al risparmio. Dunque per il cliente finale non esiste alcun tipo di impegno dal punto di vista degli investimenti in quanto non finanzia e non investe in prima persona. Oltre tutto il risparmio è garantito da ESCO al proprio cliente, e tutte quelle che sono le tecnologie che garantiscono l’efficienza restano di proprietà del soggetto finanziatore fino alla scadenza del contratto.
Questa è una tematica che per gli Enti Pubblici è sempre più importante, cioè quella dell’esternalizzazione dei servizi, che comporta anche una esternalizzazione di responsabilità e di gestione del servizio stesso.
Il rapporto che si viene a configurare fra una ESCO ed il proprio cliente quindi è un rapporto di servizio, un rapporto di partnership a tutti gli effetti, diverso da quello fra cliente e fornitore, dato che il corrispettivo che il cliente versa alla ESCO è commisurato esclusivamente ai risultati ottenuti.

La Regione Toscana è stata la prima Regione sensibile alle tematiche del risparmio energetico: ha infatti valorizzato l’utilizzo e l’intervento delle ESCO. I partner operativi, oltre alle associazioni di categoria, sono anche costituiti dagli istituti finanziari, che in qualche modo lavorano in prima linea. Quindi gli istituti finanziari operano da imprenditori in questo stesso progetto.

Facciamo un esempio pratico, anche perché oggi ci sono tanti soggetti che dicono di fare risparmio energetico, ma tirare fuori dei numeri poi diventa importante per dare una visibilità a quello viene fatto. Quindi ho portato il caso di un’Amministrazione a noi qui vicino, quella del Comune di Grosseto.
Attraverso un appalto di servizi questa Amministrazione ha raggiunto una serie di obiettivi. Siamo partiti da un censimento di riqualificazione degli impianti, una riduzione quindi di quelli che sono i consumi energetici, e dei costi di esercizio per quanto riguarda la manutenzione; ovviamente c’è stato lo studio di un piano finanziario che permettesse il raggiungimento di tali obiettivi. Si è partiti dall’analisi della gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti, perché per una ESCO è importante non solo installare nuove tecnologie, ma mantenerle per garantire appunto l’efficienza. Quindi una serie di servizi integrativi che la ESCO stessa ha sviluppato. Sembra un paradosso, ma dalle foto si evince che un intervento di sostituzione dei corpi illuminanti, oltre a garantire un risparmio, garantisce un aumento della visibilità. In questo modo non solo si risparmia, ma abbiamo dalla nostra gli astrofili perché riduciamo i livelli di inquinamento luminoso. Inoltre in qualche modo aumentiamo la sicurezza sulla strada, magari qualcuno ci vorrà male perché illuminiamo delle zone in più! I dati riassuntivi sono molto importanti perché tiriamo fuori delle percentuali che poi si concretizzano in numeri che indicano un risparmio di denaro.
Ad esempio si può vedere che dalla potenza installata di 1418 kw adesso si arriva ad una potenza installata di 1265 kw per un risparmio effettivo pari al 41%. Ciò significa che l’Amministrazione investendo zero ha praticamente un risparmio garantito per tutta la durata della convenzione di 4 milioni di Euro. Per un’Amministrazione è veramente notevole.
Ancora si possono sottolineare altri dati importanti, perché oltre alla riduzione dell’impegno di potenza si riducono le tonnellate di CO2 emesse. Quindi in questo modo l’Amministrazione ha adempiuto a quelli che sono i doveri posti dal Protocollo di Kyoto perché ha ridotto l’emissione di CO2 di 1679 tonnellate all’anno, ed ha contribuito alla riduzione dell’inquinamento luminoso.
Questi sono gli obiettivi che ESCO Livorno si propone e che auspica possano avere una risposta importante da parte delle Amministrazioni. Di fatto stiamo collaborando con ASA nella presentazione di questi servizi integrati di risparmio energetico a diverse Amministrazioni, e devo dire che c’è molta attenzione verso tutto ciò. Con questo ho concluso, vi ringrazio dell’attenzione.

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