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  Organizzazione:
ASA SpA
Area Marketing Strategico Istituzionale
Provincia di Livorno Area Programmazione

Gianfranco Simoncini, Sindaco del Comune di Rosignano Marittimo

Ringrazio per la scelta di Castiglioncello per lo svolgimento di questo convegno. Scelta nella quale vedo anche un riconoscimento per il lavoro che l’Amministrazione Comunale di Rosignano sta portando avanti per affermare politiche di recupero, di uso razionale delle risorse e di incentivo al risparmio dell’acqua. Un appuntamento importante che viene a valle di importanti scelte che hanno visto protagoniste le Amministrazioni del territorio ed anche Rosignano.
L’assegnazione ad ASA della funzione di gestore unico del servizio idrico integrato e la predisposizione di un piano di investimenti ci permetterà di affrontare le criticità che sono presenti nella gestione del servizio e di superare, com’è avvenuto, la frammentazione della gestione, avendo una visione unitaria che punti a quei principi che richiamavo: recupero, uso razionale e anche riduzione e risparmio della risorsa.
Accanto a questo lavoro, che le amministrazioni pubbliche stanno portando avanti nel nostro territorio per garantire un governo ordinato della risorsa, sono anche in corso tutta una serie di iniziative che vedono protagoniste di nuovo l’ASA e le amministrazioni comunali di Cecina e di Rosignano con la spinta e il contributo importante della Regione e della Provincia di Livorno relativamente ad una importante esperienza di riutilizzo e recupero delle acque reflue dei depuratori di Cecina e di Rosignano, che attraverso il progetto ARETUSA ha costituito uno dei punti fondamentali dell’accordo di programma firmato tra il Ministero dell’ambiente, la Regione Toscana, il Comune di Rosignano, la Provincia di Livorno e la Società Solvay, legato al superamento degli scarichi a mare Solvay.
L’accordo di programma con l’importante e significativo progetto ARETUSA prevede il recupero delle acque reflue dei due depuratori di Cecina e di Rosignano in cambio del blocco dell’emungimento dal sottosuolo di quantitativi importanti di risorsa idrica, favorendo quindi una sorta di riequilibrio anche del bilancio idrico nella nostra zona.
Credo che questo sia uno dei progetti che ben s’inserisce nell’idea che noi abbiamo di salvaguardia della risorsa idrica. Siamo di fronte non tanto all’affermazione di una parola d’ordine, ma alla concreta realizzazione di un progetto che migliora sostanzialmente di circa 5 milioni di metri cubi il bilancio idrico della nostra zona.
Concludo quindi il mio saluto con questo riferimento; la consapevolezza che l’acqua rappresenta una risorsa fondamentale, un bene assoluto per l’organizzazione delle nostre comunità che è data anche dal lavoro a cui, in altre vesti, come ANCI, essendone presidente - e qui c’è anche il presidente della CISPEL - abbiamo partecipato e abbiamo seguito nel confronto con la regione Toscana per quanto riguarda la nuova legge sui servizi pubblici locali.
Nuova legge che, nel rileggere “in toscano”, come dire, le normative comunitarie, le stesse normative nazionali per quanto riguarda l’introduzione del regime di concorrenza e, allo stesso tempo, di qualificazione, di efficienza nel sistema dei servizi pubblici locali, tende a garantire maggiormente una tutela di governo e di garanzia per quanto riguarda l’acqua. La proposta di legge che la giunta regionale ha recentemente deliberato prevede che per le società di gestione dell’acqua, del sistema idrico integrato, si dovrà dunque garantire il 51% alla mano pubblica. Dovrà quindi essere garantito, a fronte anche dei processi di privatizzazione che sono obbligatori in relazione alle normative comunitarie e anche nazionali, di avere il controllo pubblico nelle società che gestiscono il servizio integrato.
I cittadini avranno una doppia garanzia, che è rappresentata dal ruolo dell’ATO, del Consorzio d’ambito che definisce indirizzi, programmi e controllo sull’attività del gestore e dalla prevalenza pubblica nel soggetto gestore, che quindi rafforza il momento di garanzia e di controllo.
Credo quindi che, per certi versi, la giornata di oggi, si inserisca bene in questo percorso e ci possa permettere di garantire ulteriori contributi al lavoro che gli enti locali - Provincia e Comuni - stanno portando avanti nella nostra realtà, anche e soprattutto per quanto riguarda l’altro tema che è all’ordine del giorno, oltre a quello della salvaguardia, quello della tutela del consumatore. E credo che qui ci sia un problema del quale dovremo discutere; ne abbiamo parlato diverse volte anche come associazione dei comuni, ma dovremmo anche affrontarlo in sede di amministrazione dell’ATO. Il problema è appunto che nel momento in cui l’ATO rappresenta un soggetto che ingloba tutti i Comuni e il soggetto gestore è unico e non più - per fortuna io dico - una miriade di piccole realtà, determinando ciò, naturalmente, un di più di efficienza che dovrebbe poi ritornare, e che tornerà, anche in termini di risparmio per i cittadini, è da capire in che modo, da un lato, il consumatore sia garantito e, dall’altro, allo stesso tempo, il cittadino sia in grado di controllare e verificare.
Perché talvolta può avvenire che anche con la costituzione delle ATO, la possibilità di essere direttamente presente alla verifica della gestione del servizio, come avveniva in passato da parte dei piccoli Comuni, rischi in qualche modo di allontanarsi.
L’ATO è sicuramente l’elemento di governo fondamentale di visione d’insieme, di capacità d’investimento e di efficienza insuperabile da questo punto di vista. Esiste però anche il problema di come riuscire garantire la possibilità al cittadino di non essere l’ultima ruota del carro e di non avere riferimenti ai quali andare a chiedere conto, ma allo stesso tempo, di avere anche, per quanto riguarda soprattutto il sistema dei piccoli Comuni, la possibilità di essere realmente incisivi al momento delle scelte e non soltanto le due o tre volte in cui si riunisce l’assemblea dell’ATO.