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  Organizzazione:
ASA SpA
Area Marketing Strategico Istituzionale
Provincia di Livorno Area Programmazione
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Paolo Rotelli, Presidente ASA S.p.A.

Io vedrò, invece, di concentrare il saluto anche perché siamo un po’ in ritardo sui lavori e credo che oggi, la parte più importante di questo incontro siano le relazioni e fare il punto di una serie di problemi.
Io ringrazio il Comune di Rosignano perché ci ospita e convengo con Simoncini: la scelta non è casuale.
Rosignano è una parte del territorio sulla quale abbiamo fortemente investito e sulla quale ha preso forma una iniziativa importante che guarda nella direzione della salvaguardia e del recupero della risorsa idrica.
Simoncini parlava dell’esperienza di Aretusa; stiamo lavorando anche intorno alla possibilità di sviluppo di un secondo progetto, sempre con la società Solvay.
Questo è anche il territorio sul quale un accordo di programma tra i comuni, il Ministero e i gestori della risorsa ha trovato un importante momento di coagulo e di interesse per lo sviluppo di una serie di interventi mirati in questa direzione.
E’ il territorio sul quale siamo riusciti, attraverso varie realtà e istituzioni locali che fanno capo anche all’amministrazione (il laboratorio di educazione ambientale ne è un esempio), con la “giornata dell’acqua” e una serie di iniziative verso la scuola, ad avviare insieme e parallelamente al lavoro che facciamo sulla città di Livorno un processo di sensibilizzazione verso le nuove generazioni su questi importanti problemi.
Questo - con riferimento a quanto esposto da Novanni e Simoncini - è un anno particolare: stiamo chiudendo il 2003 (notoriamente l’anno dedicato da parte delle Nazioni Unite ai problemi relativi alla risorsa dell’acqua), un anno nel quale la guerra e non la pace ha segnato drammaticamente una serie di situazioni che ci coinvolgono e sconvolgono nell’ambito del Mediterraneo.
È in queste situazioni che abbiamo toccato con mano, più che in altri momenti, la dimensione dell’importanza di questa risorsa e della sua gestione.
Si tratta, purtroppo, di un anniversario poco noto. Credo che solo il giornale" Le monde" sia riuscito a ricordarselo. Nel ’75, proprio in questi giorni, un allora sconosciuto terrorista palestinese compì il primo atto di terrorismo contro lo stato di Israele; l’atto terroristico consisteva in una carica esplosiva messa nella centrale di estrazione dei pozzi d’acqua che gli Israeliani avevano messo sulle rive del fiume Giordano per estrarre acqua e, in tal modo, toglierne la possibilità di accesso ad alcuni villaggi palestinesi.
Il poco conosciuto terrorista era Yasser Arafat, oggi certamente più noto di quanto non fosse all’epoca.
Questo testimonia l’importanza del controllo delle risorse; il primo atto di guerra dichiarata avviene per il controllo della gestione delle risorse idriche in Palestina e non per il controllo di una qualsivoglia centrale militare o finanziaria ed economica.
È un segnale preciso dell’importanza e drammaticità che spesso è legata al controllo di questa risorsa per i paesi in via di sviluppo. Del resto anche la recente crisi idrica ha dimostrato quanto fragile sia l'equilibrio dei paesi cosiddetti “industriali” del mondo.
Noi stessi, in questo stesso territorio e in questi stessi giorni, continuiamo ad avere un periodo di sofferenza e di crisi che non si è attenuato e per il quale continuiamo a investire risorse economiche e finanziarie di grande rilevanza.

Nella giornata di lavoro di oggi si coniugano alcuni nodi fondamentali di questo mondo, si trovano e si confrontano i risultati dell’Agenda 21, delle pubbliche amministrazioni, del gestore unico, dell’ASA… coniugate, come diceva anche Gianfranco, a quel rapporto non sempre facile, ma comunque fondamentale, che sta tra i rappresentanti delle associazioni dei consumatori, gli enti gestori, i distributori e chi detiene il controllo delle risorse idriche.
Tutto questo in una sorta di monitoraggio che può talvolta generare problemi a chi gestisce la risorsa o a chi affronta i problemi legati alle tariffe, ma che è invece uno degli elementi fondamentali nello sviluppo di un rapporto democraticamente corretto tra chi diventa utente del servizio e chi invece ne è il responsabile.
Su tutto questo la giornata di oggi cerca di fare il punto per avviarsi verso la chiusura di un anno importante e per rilanciare anche nel 2004, un appuntamento, una sfida che vada verso il recupero, la salvaguardia e la riqualificazione di questa risorsa, per un mestiere che sta diventando sempre più difficile.
Un tempo queste aziende erano chiamate principalmente alla distribuzione e alla manutenzione del servizio; oggi, questo non è più sufficiente. E’ importante che tutti questi settori, che normalmente nelle aziende di distribuzione erano considerati accessori, riescano invece a crescere di qualità.
I laboratori, i centri di studio, gli elementi di ricerca e controllo della qualità della risorsa idrica, l’attenzione particolare agli enti locali, ai rapporti sul territorio, ai clienti, agli utenti e, in ultima analisi, a noi stessi (che siamo contestualmente soggetti, utenti, clienti, distributori e gestori nella stessa misura), tutti questi strumenti vanno affinati.
Debbo aggiungere che, negli ultimi tempi, si sia fatto un grosso salto di qualità anche all’interno dell’associazione di rappresentanza.
Indubbiamente la presidenza Di Girolamo in CISPEL Toscana ha rilanciato anche tutta una serie di temi, nei confronti del rapporto regionale e nazionale, che pongono ormai all’attenzione della realtà locale e nazionale quelle che sono anche le esigenze e le necessità di aziende che sono contestualmente chiamate a far quadrare i bilanci e migliorare la qualità della distribuzione del servizio.
Una nemmeno piccola rivoluzione culturale interna delle stesse aziende è il fatto che si debba cominciare ad avere attenzione alla qualità e alla estrema fragilità del prodotto, all’opportunità quindi di riuscire a salvaguardarne l’uso, a limitarne l’uso scorretto e, contestualmente, a migliorarne con continuità prestazioni e dimensioni del servizio.
Riguardo a tutto ciò, sono convinto che nella giornata di oggi molti e interessanti saranno gli interventi di natura tecnica che gli operatori interni dell’azienda, ma anche tutti gli altri enti qui presenti, porteranno all’attenzione della platea.

Chiudo il mio intervento ringraziando vivamente e nuovamente il comune per l’ospitalità e sostenendo che questa zona del territorio è per noi un elemento di cerniera importante.
Quest’anno ci siamo trovati spesso con l’assessore Della Pina, con il Sindaco e i rappresentanti delle varie realtà a scorrazzare lungo il territorio per una serie di confronti serrati nonché di verifica del lavoro e, come posso costatare oggi, una serie di presenze hanno speso gran parte della propria vita per la riqualificazione di questo territorio.
Voglio ricordare una serie di tecnici che da sempre lavorano in questa direzione (l’Ing. Butta, il Dott. Squarci e il Dott. Bartoletti), con i quali abbiamo condiviso anche con vesti diverse una serie di appuntamenti e, se non ho visto male, c’è anche un rappresentante di Movimento Azzurro che ci onora della sua presenza.

Indubbiamente, questo livello di sensibilità dimostra, insieme all’attenzione che anche le organizzazioni sindacali mostrano su questo elemento, che da sempre si è richiamati ad un’attenzione maggiore per quelle che sono le esigenze e le necessità del territorio e non alle semplici gestioni manageriali fini a se stesse;
Vi auguro buon lavoro convinto che, alla fine della giornata, faticosa come sempre, probabilmente qualcosa di meglio e di più nella gestione del monitoraggio e della risorsa idrica saremo riusciti a fare.
Quindi ringrazio tutti i presenti .
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