Stefania Nuvoli
Agricoltura e irrigazione
Le iniziative dell’ARSIA e della Provincia di
Livorno per il risparmio idrico
Presentazione del nuovo software
Ve.Pro.L.G.
Verifica e Progettazione di Linee Gocciolanti
per il risparmio di acqua e di energia
Inquadramento dell’irrigazione in Provincia di
Livorno
Sulla base dei dati del V Censimento Generale dell’Agricoltura,
in provincia di Livorno risulta irrigata una superficie
di circa 5700 ha, che rappresenta il 15 % della S.A.U.
provinciale: è questo il valore più alto
dell’ incidenza dell’irrigazione rispetto
alla S.A.U. totale nell’ambito delle province
toscane, a fronte di un dato medio regionale dell’irrigazione
di circa il 6 %.
La funzione di supporto svolta in questo territorio
dall’irrigazione alle colture di reddito viene
evidenziata dal fatto che il 44 % della superficie irrigata
corrisponde a colture ortive, principalmente concentrate
nella Val di Cornia, in particolare nei comuni di Campiglia
M.ma, Piombino e San Vincenzo. La restante superficie
irrigata corrisponde a colture industriali (barbabietola
e girasole), arboree (olivo, fruttiferi e vite), cerealicole
(mais) e foraggere.
Circa le modalità di approvvigionamento, oltre
l’85 % della aziende irrigue della provincia preleva
autonomamente acqua dalle risorse sotterranee.
La distribuzione irrigua avviene per aspersione su oltre
il 60 % della superficie irrigata; l’irrigazione
localizzata è applicata su una superficie pari
a circa il 30 % del totale, corrispondente in massima
parte alle colture ortive.
Importanza della razionalizzazione della gestione delle
risorse idriche
Il livello di criticità raggiunto nelle diverse
aree toscane dalla competizione esistente a carico delle
risorse idriche, soprattutto di quelle sotterranee,
aggravatosi negli ultimi anni in seguito al verificarsi
di estate calde e siccitose, è diventato così
elevato da compromettere la garanzia degli approvvigionamenti
sia nelle aree irrigue interne che in quelle costiere.
L’incremento degli usi civili e industriali (la
riduzione delle superficie irrigata corrisponde presumibilmente
ad una contrazione dei prelievi irrigui) ha reso insufficiente
la disponibilità di acqua per il soddisfacimento
dei fabbisogni globali, compresi quelli del settore
agricolo; la diminuzione delle portate dei corsi d’acqua,
dovuto anche ad una riduzione delle precipitazioni e
ad una maggiore discontinuità delle piogge, ha
reso precario il mantenimento nel periodo estivo del
minimo deflusso vitale dei fiumi e ha accentuato il
fenomeno dell’inquinamento delle acque superficiali.
Il fenomeno ha indubbiamente indotto una proliferazione
di pozzi, che ha sottoposto le falde sotterranee ad
uno sfruttamento indiscriminato.
In particolare nelle fasce costiere della provincia,
nelle quali lo sviluppo irriguo dell’attività
agricola si è andato ad inserire su un territorio
caratterizzato dalla presenza di attività industriali
molto idroesigenti (industria chimica e siderurgica)
e da un processo di forte urbanizzazione, sia per l’aumento
della popolazione residente che per la crescita delle
presenze turistiche nel periodo estivo, la mancanza
di significative risorse superficiali ha indirizzato
i prelievi quasi unicamente sulle risorse sotterranee.
L’emungimento al quale queste sono andate soggette
ha determinato sensibili abbassamenti dei livelli delle
falde litoranee, associati in taluni casi a fenomeni
di subsidenza. Inoltre l’eccessivo sfruttamento
delle falde ha determinato in queste zone un richiamo
di acqua salata, che induce una progressiva salinizzazione
delle acque sotterranee e indirettamente dei suoli,
riducendo ulteriormente la disponibilità per
i diversi usi di acque di idonea qualità.
Gli eventi climatici degli ultimi mesi hanno evidenziato
la necessità di realizzare una ottimizzazione
degli impieghi irrigui, attraverso l’eliminazione
di qualunque forma di spreco.
Le attività dell’ARSIA e dell’ Amministrazione
Provinciale di Livorno per il risparmio idrico
In materia di razionalizzazione degli impieghi irrigui
l’ARSIA ha attivato negli ultimi anni, con la
collaborazione delle Università di Pisa e di
Firenze, una serie di iniziative di collaudo e di divulgazione
presso i tre Centri dimostrativi per l’irrigazione
(Cesa, Grosseto e Suvereto –LI), per la diffusione
di tecnologie innovative finalizzate al risparmio idrico
e all’utilizzo di risorse alternative (acque reflue).
In particolare il Centro dimostrativo in Val di Cornia
ha rappresentato un significativo intervento di raccordo
tra l’Arsia e l’Amministrazione Provinciale
di Livorno, che ha cofinanziato e cooperato nella organizzazione
delle attività del Centro.
I risultati delle prove sperimentali condotte e dell’attività
del Servizio di Consulenza Telematico per l’irrigazione
hanno fornito utili parametri tecnici per l’ottimizzazione
degli interventi irrigui e per la stima dei fabbisogni
colturali delle principali colture irrigue toscane;
allo stesso tempo le iniziative intraprese nel settore
dell’impiantistica per l’irrigazione hanno
dato luogo alla realizzazione di alcuni strumenti di
supporto per il miglioramento dell’efficienza
irrigua.
Inoltre è opportuno ricordare che nel 2002 l’Arsia
ha aggiudicato e finanziato tramite bando di ricerca
un progetto per la razionalizzazione delle tecniche
di fertilizzazione e di irrigazione per il settore florovivaistico.
Tuttavia la gravità della situazione degli approvvigionamenti
idrici è diventata così rilevante da richiedere
ulteriori interventi per una diffusione più capillare
di tecnologie che consentano una effettiva razionalizzazione
dei prelievi, soprattutto per le aree più problematiche
della regione.
A tale proposito l’Agenzia ha elaborato una proposta
progettuale, dal titolo “Razionalizzazione degli
impieghi irrigui per la gestione sostenibile delle risorse
idriche”, che prossimamente sarà attivata
attraverso la procedura dei bandi pubblici, circa la
realizzazione di una specifica attività di ricerca
per l’individuazione di strategie finalizzate
alla razionalizzazione della gestione irrigua sul territorio
toscano. Il progetto propone la rilevazione in alcune
delle principali aree irrigue toscane (due delle quali
corrispondono alla Val di Cornia e alla Val di Cecina)
dell’entità dei prelievi irrigui e delle
modalità di distribuzione adottate dalle aziende
agricole, oltre che l’individuazione e il collaudo
di soluzioni tecniche e gestionali idonee, anche da
un punto di vista economico, per conseguire un significativo
miglioramento dell’efficienza distributiva.
E’ indubbio che qualunque intervento finalizzato
al risparmio idrico deve trovare il coinvolgimento diretto
degli imprenditori agricoli, affinché tutti i
soggetti possano diventare interpreti più consapevoli
della gestione e della tutela di una risorsa di altissimo
valore per l’intera collettività. Una diffusione
più capillare delle conoscenze relative ai volumi
irrigui globali necessari per le diverse colture, delle
più opportune modalità di intervento e
dei parametri tecnici di progettazione e di gestione
degli impianti rappresenta una fase di crescita professionale
obbligata per il raggiungimento degli obiettivi in oggetto.
Attualmente l’Arsia e l’Amministrazione
Provinciale stanno collaborando per la realizzazione
congiunta di un programma di divulgazione teso alla
riduzione degli sprechi irrigui in agricoltura. L’Arsia,
nell’ambito del supporto specialistico che fornisce
al settore irriguo per la razionalizzazione dell’impiego
delle risorse idriche, ha promosso in ambito scientifico
la realizzazione di uno strumento innovativo di consulenza,
mentre l’amministrazione provinciale, in attuazione
della nuova normativa in materia di Servizi di Sviluppo
agricolo, patrocinerà la diffusione sul territorio
e l’applicazione del programma appena realizzato.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello
di avviare una nuova tipologia di servizio di consulenza
per gli agricoltori che utilizzano impianti a goccia
finalizzato al risparmio irriguo.
Il software Ve.Pro.L.G.
“ Ve.Pro.L.G.: Verifica e Progettazione di Linee
Gocciolanti per il risparmio di acqua e di energia ”
è l’ultimo prodotto divulgativo elaborato
dall’Arsia per il miglioramento della gestione
delle risorse irrigue, recentemente presentato in un
seminario tecnico tenutosi a Venturina il 26/09/2003.
Si tratta di un software applicativo destinato a tecnici
e ad agricoltori, per il miglioramento dell’efficienza
di funzionamento degli impianti di irrigazione a goccia
e il risparmio di acqua e di energia.
Nell’ambito degli interventi che offrono l’opportunità
di razionalizzare i prelievi agricoli, la conversione
dei sistemi di irrigazione a pioggia in impianti a distribuzione
localizzata (a goccia), che già da anni interessa
il territorio agricolo regionale, rappresenta un importante
intervento per contenere i volumi d’acqua. Ma
l’applicazione della distribuzione localizzata
corrisponde ad un effettivo risparmio di acqua solo
se gli impianti vengono progettati e gestiti correttamente.
Obiettivo di questo nuovo strumento, realizzato dal
dott. Marcello Bertolacci e dal dott. Ivan Solinas del
Laboratorio Nazionale dell’ Irrigazione di Pisa,
è di verificare come funzionano gli impianti
di irrigazione a goccia presenti nelle aziende agricole,
valutarne le eventuali inefficienze e attuare la progettazione
di nuovi impianti a goccia secondo criteri che riducono
gli sprechi di acqua.
Il programma applicativo trova immediato utilizzo in
un progetto di animazione rurale per il miglioramento
dell’efficienza irrigua, finanziato dall’Amministrazione
Provinciale di Livorno (L.R. 34/2001), che sarà
attuato dalle Organizzazioni Professionali Agricole
nell’area della Val di Cornia, una delle zone
di maggiore crisi idrica della regione. L’Amministrazione
Provinciale finanzierà quindi gli interventi
di divulgazione per la diffusione del software agli
agricoltori, con l’obiettivo di costituire una
rete di utilizzatori del programma nell’ambito
della quale veicolare i dati forniti dal sistema della
ricerca e della sperimentazione.
Il software utilizza i risultati delle valutazioni che
il Laboratorio Nazionale dell’ Irrigazione ha
realizzato negli ultimi, per incarico dell’Arsia,
su un elevato numero di modelli di ali gocciolanti in
uso presso le aziende. I risultati di questa attività
hanno dato luogo alla pubblicazione dei Quaderni ARSIA
2/2000 e 3/2002, nei quali, sotto forma di schede tecniche,
vengono forniti per ciascun modello di linea gli elementi
per una corretta progettazione e gestione degli impianti,
in funzione del grado di efficienza richiesto.
Il programma quindi è stato prioritariamente
realizzato per soddisfare i bisogni divulgativi connessi
alla realtà irrigua regionale, ma l’ampliamento
della banca dati con i risultati di valutazioni su altri
modelli di ali gocciolanti, potrebbe consentire l’estensione
del programma anche ad altre regioni italiane.
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