Alessandro Masoni, Responsabile
Provinciale Movimento Consumatori Toscana
La Nuova Tutela del Cittadino-Consumatore
nel settore Idrico
La Tutela del Cittadino-Consumatore nel servizio acqua,
cambia radicalmente con l’avvento delle Autorità
di Ambito Territoriale Ottimale (A.A.T.O.), vere e proprie
Authority dell’acqua, volute dalla legge Galli.
Questi Nuovi Organismi, chiamati a dettare le Regole
fondamentali di svolgimento del servizio idrico su un
determinato territorio e controllarne l’attuazione,
inseriscono un Nuovo livello di Tutela, con cui le Associazioni
dei Consumatori devono confrontarsi.
Mentre prima l'azienda decideva in proprio le regole
del servizio e le applicava a tutti i cittadini consumatori,
con l'avvento dell'A.A.T.O., l’azienda (nel ns.
caso l’a.s.a. s.p.a. di Livorno) diviene semplice
gestore del servizio ed esecutore di regole decise dall’Organismo
di Controllo del settore, ovvero dall’A.A.T.O.
stesso.
Mentre prima le Associazioni di Tutela e Difesa dei
Consumatori avevano nell’azienda l’unico
e diretto referente, l’unico livello di confronto
e scontro, con l’attuazione degli A.A.T.O., i
livelli su cui attuare la Tutela e la difesa dei Cittadini
Consumatori e degli interessi generali raddoppiano.
Da un lato c’è la necessità di continuare
un confronto con l’azienda, dall’altro la
necessità di instaurare un Nuovo rapporto e livello
di Tutela, con l’Organismo che detta le Regole
fondamentali del nuovo servizio idrico.
Le Associazioni dei Consumatori devono oggi quindi confrontarsi
con un ulteriore livello di Tutela, che viene appunto
costituito dalla Cornice e dalla Rete di Regole che
l'A.A.T.O. viene a posizionare a monte del rapporto
“azienda gestore / utente”.
Da questo punto di vista diventa dunque fondamentale,
per la Tutela del consumatore, guardare a quale Quadro,
a Quale Rete di Regole e di Tutele, viene impostata
fin dall'inizio da parte della stessa A.A.T.O..
Esaminare, Discutere Insieme e Migliorare la Nuova Rete
di Regole che il dott. Montagnani dell’A.A.T.O.
5 ha illustrato poco fa, diviene fondamentale per Tutelare
concretamente al meglio il cittadino-consumatore.
Rispetto a queste Regole, come Movimento Consumatori,
vogliamo fare delle Proposte partendo dai Problemi più
Gravosi che le famiglie concretamente incontrano, rispetto
al servizio acqua e che scaturiscono da tre elementi
fondamentali:
1. Letture dei contatori
2. Perdite occulte
3. Modalità di pagamento delle bollette.
1. Se si tiene conto che circa il 10-15% dei contatori,
su tutto il territorio-bacino dell'A.A.T.O., non viene
letto almeno una volta all'anno, com'è invece
specificatamente previsto da regolamento e carta dei
servizi di A.S.A., ciò significa che diverse
migliaia di utenze restano ogni anno senza lettura dei
consumi da parte dell'azienda.
L'azienda, pur avendo preso un impegno contrattuale
vero e proprio con i cittadini consumatori nell'effettuare
"almeno una volta all'anno" la lettura dei
consumi dei contatori, non riesce a rispettare questo
impegno, su circa 10.000 utenze ogni anno.
L'accumularsi di tale situazione negli anni provoca
il fenomeno dei conguagli pluriennali, cioè di
bollette in cui vengono riepilogati ed addebitati i
consumi di acqua di più anni.
E voi capite che quando arriva al cittadino una bolletta
di conguaglio triennale, quadriennale, quinquennale,
dei consumi dell'acqua, arrivano bordate di milioni
di lire, ovvero di migliaia di euro, insostenibili per
una famiglia che si trova a sborsare 1.000-1.500-2.500-3.000
euro in un mese per pagare l'inefficienza e l'inadempienza
contrattuale dell'azienda.
2. Se si considera che su questi conguagli pluriennali,
spesso si instaura il fenomeno delle perdite occulte,
il danno che tale inadempienza aziendale provoca alle
famiglie è gravissimo ed estremamente gravoso
dal punto di vista economico.
E' evidente infatti che, la lettura effettuata almeno
una volta l'anno consentirebbe comunque al cittadino
di rendersi consapevole del problema della perdita occulta
esistente sull'impianto interno, permettendogli di limitare
notevolmente il danno economico derivante.
Una perdita occulta che si amplia con lo scorrere del
tempo, sommata ad una lettura che non viene effettuata
per più anni dall'azienda, comporta un notevole
e gravoso aumento delle bollette che arrivano a oltre
5.000 euro a famiglia.
E' altresì vero che il cittadino ha una scarsissima
abitudine a leggersi il contatore ed a rilevare costantemente
e continuativamente i propri consumi e che questo è
un punto di "EDUCAZIONE AL CONSUMO CONSAPEVOLE"
su cui noi abbiamo l'obbligo di intervenire ulteriormente.
Da questo punto di vista riteniamo ottimale la previsione,
che è stata riportata nelle linee guida di regolamento
di servizio dell'A.A.T.O., illustrate dal Dott. Montagnani,
da un lato di rendere obbligatorie e far effettuare
all'azienda gestore del servizio almeno due letture
all'anno, pervenendo quindi ad un raddoppio delle letture,
e dall'altro lato, di inviare un sollecito scritto al
cliente, nel caso in cui il cliente non effettui almeno
un'auto lettura dei consumi annuale.
Peraltro sottolineiamo come, la previsione di lasciare
al consumatore una cartolina apposita per l'autolettura,
nel caso sia impossibile rilevare direttamente la lettura
dei consumi al contatore dagli incaricati dell'azienda,
sia una proposta che le Associazioni dei Consumatori
hanno richiesto da anni e che non è mai stata
accettata e fatta propria dall'azienda.
Tuttavia, proprio perché il fenomeno dei ritardi
da parte dell'azienda sulle letture annuali dei consumi
è un vero e proprio inadempimento contrattuale
che danneggia fortemente le famiglie, il Movimento Consumatori
richiede all'A.A.T.O. di prevedere in questo schema
di Regole, l'ulteriore inserimento di un Indennizzo
Automatico (potrebbero essere 100,00 euro di indennizzo)
a favore del cittadino consumatore rispetto alle letture
annuali mancate dall'azienda, ovviamente laddove le
mancate letture non siano di responsabilità dell'utente.
Riteniamo l'introduzione di tale indennizzo automatico
a favore del consumatore indispensabile anche per l'effettivo
rispetto degli obblighi contrattuali che l'azienda ha
preso nei confronti del cittadino, dato che il problema
delle mancate letture annue dei contatori da parte dell'azienda
risulta essere un'inadempienza continuativa e strutturale
da molti anni, rispetto a cui l'azienda non ha tuttavia
finora alcuna sanzione, non avendo pertanto alcun interesse
ad una risoluzione definitiva del problema.
3. Rispetto ai problemi derivanti dal fenomeno delle
perdite occulte indichiamo due aspetti e situazioni
fondamentali.
1. In primo luogo il problema del costo economico della
perdita per le famiglie.
Essendo la tariffazione dell'acqua strutturata per fasce
di consumi, per cui la tariffa aumenta man mano che
il consumo annuo della famiglia supera determinati livelli,
ed in particolare viene applicata la tariffa massima
a tutto il consumo superiore ai 200 mc. annui, è
evidente che i metri cubi di acqua relativi alla perdita,
sono ulteriori rispetto a quelli del normale consumo
e che pertanto vengono tutti fatturati alla tariffa
massima prevista.
E' facilmente comprensibile il disagio economico cui
va incontro una famiglia che è chiamata a pagare
alla tariffa massima di oltre 3.000 lire, 1,50 euro,
ogni metro cubo di acqua persa, oltretutto acqua mai
consumata, nè volontariamente utilizzata.
Considerando che mediamente le perdite occulte sono
di varie centinaia o migliaia di metri cubi, il danno
economico derivante alle famiglie da tale attuale sistema
di tariffazione è ingente oltrechè ingiusto
ed ingiustificato.
Rispetto a questo tema, il Movimento Consumatori approva
pienamente le linee guida presentate dall'A.A.T.O. che
risultano ottimali, prevedendo che la perdita, cioè
i metri cubi in eccedenza che il consumatore si trova
a pagare, siano previsti in pagamento a tariffa base,
ovvero alla tariffa minima prevista dal sistema tariffario,
attualmente pari a circa 0,25 euro, 500 lire al metro
cubo.
Prevedere un pagamento dei metri cubi di acqua in eccedenza
alla tariffa massima vuol dire pagarli 1,50 euro, 3.000
lire al metro cubo o giù di lì, prevederli
a tariffa base, vuol dire 0,25 euro, 500 lire al metro
cubo. Insomma fa una bella differenza per il cittadino.
Voi capite bene come questa semplice previsione dell'applicazione
della tariffa di base, per tutti i metri cubi di acqua
consumati in eccedenza e relativi alla perdita occulta,
costituisca una norma di fondamentale importanza a favore
e per la tutela delle famiglie che il Movimento Consumatori
chiede venga mantenuta nel regolamento e nella carta
dei servizi definitiva.
2. Altro fondamentale aspetto relativo al problema delle
perdite occulte è l'individuazione del periodo
temporale in cui si è verificata la perdita,
da cui dipende conseguentemente anche l'entità
complessiva dei metri cubi attribuibili alla perdita
stessa.
La determinazione di tale periodo temporale è
un aspetto fondamentale ai fini della determinazione
dell'esborso economico che il cittadino deve affrontare
e diviene pertanto elemento essenziale nel quadro di
Regole da istituire fra consumatore e azienda gestore
del servizio.
In tal senso il Movimento Consumatori propone di estendere
il periodo temporale da prendere in considerazione per
la ricostruzione dei consumi in relazione alla perdita,
attualmente previsto in un anno nelle linee guida proposta
dall'A.A.T.O., ad almeno diciotto mesi.
Il nostro territorio, soprattutto sulla fascia costiera,
è caratterizzato infatti dalla presenza di migliaia
di seconde case, quindi case che spesso non sono abitate
anche per un intero anno o più, ed in cui il
fenomeno di perdite occulte è maggiormente probabile
e si rende più rilevante proprio per questa continuativa
assenza dei proprietari.
E' necessario, per l'importanza del fenomeno turistico
nel Ns. territorio tenere fortemente presente anche
questa esigenza.
3. In riferimento alle modalità di pagamento
delle bollette possiamo considerare due aspetti fondamentali:
a) L'entità degli interessi di mora che il cittadino
deve pagare per ritardi o mancanze nei pagamenti
b) Le possibilità di rateizzazione delle fatture
a) Il Movimento Consumatori considera in tal senso un
punto estremamente negativo quello relativo alla morosità.
Nello schema delle linee guida presentato dall'A.A.T.O.,
in caso di mancato pagamento della bolletta, si prevede
il pagamento di interessi di tre punti percentuali e
mezzo sopra il prime rate a partire dal giorno dopo
la scadenza, in più a partire dall'undicesimo
giorno sono previsti anche ulteriori somme quali indennizzi
a favore dell'azienda gestore.
Ora, noi non siamo qua per difendere i morosi, chi vuol
far il furbo lo faccia, non ha diritti, questo sia chiaro.
Siamo però qua per garantire che il cittadino
che, per una svista od un impegno imprevisto, va il
giorno dopo alla posta ad effettuare il proprio dovuto
pagamento, non abbia come conseguenza il pagamento di
more sulla bolletta.
Da questo punto di vista avevamo già fatto un
lavoro importantissimo con l'azienda, che aveva recepito
in carta di servizi, un termine pari a cinque giorni
dopo la scadenza entro i quali non maturava alcuna mora
a carico del consumatore ed uno scaglionamento dei tassi
di interessi per mora applicati, con tassi del 2, 4
e 6% a distanza di trenta giorni successivi l'uno dall'altro.
Il Movimento Consumatori propone l'integrale mantenimento
di questa Regola, tuttora in vigore, che permette una
reale distinzione fra chi paga in ritardo per semplice
contrattempo, ma adempie ai propri obblighi entro un
termine ragionevole e chi ritarda senza ragionevoli
motivi il pagamento stesso.
In tal senso proponiamo pertanto la completa sostituzione
dell'attuale linea guida proposta dall'A.A.T.O., con
la Regola attualmente prevista nel regolamento di servizio
dell'azienda gestore ed in vigore.
b) Rispetto al discorso della rateizzazione, le Regole
guida presentate dall'A.A.T.O. prevedono il diritto
dell'utente a rateizzare la bolletta in casi di difficoltà,
previsione che riteniamo importante, poichè la
sua eventuale mancanza lascerebbe alla totale discrezionalità
ed arbitrarietà dell'azienda gestore una decisione
che può incidere pesantemente sui bilanci familiari
degli utenti.
Tuttavia la previsione contenuta in proposito nelle
linee guida dell'A.A.T.O. è molto generica e
lascia quindi all'azienda gestore tutte le possibilità
di operare concretamente sul numero delle rate applicabili
e le modalità della rateizzazione.
Da questo punto di vista crediamo che debba essere previsto
un meccanismo simile a quello che è attualmente
in vigore per quanto riguarda le bollette dell'ENEL,
cioè una possibilità di rateizzazione
in relazione agli importi precedentemente pagati per
le fatture di acconto. (vedi delibere 200 e 201/99 authority
per l'energia e gas)
In sostanza, la rata mensile che l'utente è chiamato
a corrispondere, viene stabilita in base alla somma
che il consumatore ha pagato mediamente nelle fatture
di acconto, nel periodo precedente alla bolletta di
cui si chiede la rateizzazione.
Questa procedura consentirebbe di stabilire un numero
di rate personalizzate, sia in relazione ai reali consumi,
sia in relazione alle effettive possibilità reddituali
dell'utente, ovvero di effettuare una rateizzazione
"personalizzata sull'utente".
Il Movimento Consumatori propone pertanto d'inserire
e precisare nelle Regole guida dell'A.A.T.O., tale criterio
generale da seguire da parte dell'azienda gestore del
servizio, per le richieste di rateizzazioni provenienti
dagli utenti.
Per strutturare al meglio il Nuovo Rapporto con l'A.A.T.O.
e poter garantire un continuativo ed elevato livello
di tutela, cui le Associazioni dei Consumatori sono
chiamate a raffrontarsi, come Movimento Consumatori
riteniamo fondamentale prevedere, un Organismo di consultazione
permanente da parte dell'A.A.T.O., formato dai rappresentanti
delle associazioni dei consumatori, che possa fornire
continuativamente pareri e proposte sui vari aspetti
riguardanti il servizio idrico, onde poter migliorare
costantemente il servizio stesso.
Ciò anche sulla base della stessa legge 281/98,
la legge quadro sulle associazioni dei consumatori,
che dà un ruolo di tutela degli interessi diffusi
alle associazioni dei consumatori permettendo alle stesse
addirittura la possibilità di un'azione giuridica
diretta proprio per la tutela diretta di questi interessi.
Poichè il quadro di Regole che l'A.A.T.O. ha
proposto e porrà a monte del rapporto azienda
gestore/utente riguarda ovviamente gli interessi di
tutti i cittadini, ci sembrerebbe importante, almeno
a livello consultivo, che l'A.A.T.O. proponesse nelle
linee guida un organismo di questo genere, riconoscendo
il ruolo già dato dalla legge alle Associazioni
Consumatori.
Riguardo al secondo piano della tutela dei consumatori,
che è quello dei rapporti diretti con l'azienda,
(a.s.a. nel ns. caso) possiamo ben dire che i rapporti
con l'azienda, con qualunque azienda, non sono mai stati
facili, nè sono mai semplici nel corso del tempo.
Crediamo però questo: noi non vogliamo assolutamente,
soprattutto dopo l'entrata in vigore dell'A.A.T.O.,
che ha determinato anche un nuovo management recentemente
insediatosi in azienda, essere visti come una controparte
dell'azienda.
Le associazioni dei consumatori non sono una controparte
dell'azienda, non sono associazioni che tendono a fare
eccezioni, a chiedere strappi alle regole per propri
interessi di visibilità, o proprio interesse
di favorire il singolo cittadino, di risolvere bene
il singolo caso ecc..
Il nostro obiettivo, sia chiaro, è quello di
migliorare il servizio ai cittadini e quindi siamo,
da sempre, disponibili a lavorare insieme all'azienda,
partecipando per individuare i punti deboli del servizio
e lavorare insieme per migliorare il servizio ai cittadini
e poter eliminare i punti deboli aziendali, che sussistono
nel rapporto azienda cliente e che sono ancora molti
e notevoli.
Questo in un rapporto quotidiano, anche di verifica
proprio sui casi che ci vengono sottoposti dai cittadini
e che quindi ci danno il termometro dei problemi che
l'azienda vive e dei punti di debolezza dell'azienda
stessa.
Noi vogliamo sfidare e rilanciamo la sfida a questa
azienda ad instaurare un rapporto partecipativo reale
con le associazioni dei consumatori su questi punti
di debolezza che ci sono, e sappiamo tutti quali sono,
per riuscire veramente a raggiungere questo obiettivo.
Finora, dal nuovo management, abbiamo visto dei buoni
segnali di volontà, spesso tuttavia con delle
interpretazioni pratiche che, purtroppo, anziché
favorire questo processo, hanno dato segnali contrastanti
se non negativi nei ns. confronti.
Queste sono le Ns. richieste e speriamo, auspichiamo,
che questa sfida venga veramente raccolta al più
presto perché tutti i consumatori in questo nuovo
mercato dell'acqua che si sta avvicinando ne hanno veramente
bisogno.
Grazie della Vs. Attenzione.
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