Luca Barsotti, Direttore
AATO5 Toscana Costa
Enrico Montagnani, Responsabile del servizio di controllo
economico e gestionale AATO5
Chiediamo al Dott. Barsotti di raccogliere in un unico
intervento i due previsti perché purtroppo i
tempi sono stati ampiamente oltrepassati
Il nostro intervento, che a questo punto faremo tutto
insieme, si divide in due parti: una parte, molto rapida,
sarà relativa a quello che è il ruolo
dell'Autorità di Ambito e l'attività di
pianificazione sul versante della salvaguardia della
risorsa.
La seconda parte, che lascio al Dott. Montagnani, nostro
responsabile del servizio di controllo economico e gestionale,
sarà invece sul versante della tutela del consumatore,
che noi preferiamo chiamare utente, visto che è
un consumatore a cui viene erogato un servizio in regime
di monopolio e quindi non può scegliere il proprio
fornitore.
Cercherò di essere velocissimo.
Questa è una piantina del perimetro amministrativo
dell'Autorità di Ambito, che si estende come
vedete a tutta la provincia di Livorno; poi abbiamo
i dodici comuni dell'Alta Val di Cecina ed il comune
di Radicandoli, che è un comune della provincia
di Siena; abbiamo anche due isole importanti dell'arcipelago:
l'Isola d'Elba e la Capraia.
Adesso vi rappresento i compiti istituzionali delle
Autorità di Ambito con questo schemino, molto
sintetico.
Abbiamo una legislazione che riguarda l'acqua, abbiamo
un governo nazionale, in particolare i Ministeri della
salute, dell'ambiente, dei lavori pubblici, dell'economia,
che in qualche modo si relazionano con noi, abbiamo
poi chiaramente, a livello locale, la regione Toscana.
Abbiamo poi due linee, da una parte la Protezione Ambientale,
con un'agenzia nazionale di protezione ambientale e
un'agenzia regionale; dall'altra parte, la tutela della
salute con un servizio sanitario nazionale e le unità
sanitarie locali; poi abbiamo questa struttura dell'AATO
(appunto questa authority) e abbiamo la società
di gestione (in questo caso ASA SpA).
Infine abbiamo l'universo dei consumatori che vedete
in fondo.
Attraverso il controllo, quindi, noi ci poniamo in qualche
modo come interfaccia tra i consumatori e la società
di gestione.
Molto velocemente l'attività dell'ATO è
consistita in tre o quattro blocchi di attività.
La prima parte riguarda la ricognizione delle gestioni,
quella a cui alludeva già Barbarese prima, la
scelta del modello organizzativo gestionale e la definizione
di un unico piano territoriale, il cosiddetto Piano
d'Ambito, che è una sorta di progetto sia di
gestione che di investimento per tutto il periodo di
concessione, che riguarda chiaramente tutti i settori
del servizio integrato, acquedotto, fognature, depurazione.
Poi abbiamo un altro blocco di adempimenti che riguarda
la determinazione dell'aspetto tariffario, quindi tariffa,
che supera il concetto di tributo e di canone, quale
corrispettivo del servizio reso all'utente sulla base
di un metro nazionale predefinito, individuazione di
un soggetto gestore unico d'ambito, che in questo caso
è appunto ASA SpA e l'affidamento del servizio
- che in questo caso è stato fatto con l'affidamento
diretto, come sapete - per l'intero periodo di concessione.
Per concludere, diciamo che il compito a regime è
la tutela del consumatore, a salvaguardia del rispetto
di tutti gli obblighi contrattuali, perché questo
è il ruolo essenziale dell'ATO in questa fase:
noi siamo il garante dei servizi idrici, cioè
i garanti del rispetto dei documenti contrattuali.
La regolazione tariffaria, a parte una fissazione iniziale,
può comunque sempre essere oggetto di intervento
in fase di revisione triennale.
|